Internet: UE, giro di vite su siti per prodotti elettronici on-line
(Teleborsa) - Roma, 9 set - Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile per i consumatori, ha annunciato in data odierna i risultati di un'indagine su scala UE - che ha interessato 26 Stati membri nonché la Norvegia e l'Islanda - sulla pubblicità ingannevole e le pratiche sleali riscontrabili sui siti web che vendono prodotti di consumo elettronici. Il giro di vite ha interessato 369 siti web che vendono ai consumatori nell'UE sei dei più popolari prodotti elettronici - apparecchi fotografici digitali, telefoni cellulari, lettori di musica personali, lettori DVD, computer e console per videogiochi. L'indagine ha preso di mira 200 dei principali siti web che vendono apparecchiature elettroniche nonché più di 100 siti web su cui i reclami dei consumatori avevano richiamato l'attenzione. I risultati dei controlli effettuati nel maggio di quest'anno indicano che il 55% dei siti web indagati presentava irregolarità in particolare in relazione ai seguenti aspetti: informazioni fuorvianti quanto ai diritti dei consumatori, informazioni fuorvianti sul costo totale del prodotto oppure indicazioni incomplete per contattare il commerciante. Ai controlli iniziali condotti dalle autorità nazionali farà ora seguito una fase di repressione durante la quale le società verranno contattate dalle autorità nazionali e sollecitate e correggere i loro siti web o a chiarire la loro posizione. In questa prima fase tre paesi - Islanda, Lettonia e Norvegia - hanno pubblicato i nomi dei siti web interessati dall'indagine.
Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile per i consumatori, ha affermato : "Abbiamo preso di mira i siti web che vendono prodotti elettronici poiché, come lo so io stessa dai messaggi elettronici che ricevo e come risulta anche dal gran numero di denunce che arrivano ai centri europei di difesa dei consumatori, si tratta di un ambito problematico effettivo per i consumatori. Ci siamo resi conto che più della metà dei dettaglianti che vendono prodotti elettronici on-line deludono le aspettative dei consumatori. Questo è un problema su scala europea che richiede una soluzione europea. Nei mesi a venire ci sarà molto da fare per ripulire questo settore, i consumatori europei meritano un trattamento migliore."
I risultati dell'indagine a tappeto sono i seguenti: il 55% dei 369 siti web indagati presentava irregolarità che sono oggetto di ulteriori indagini.
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Siti e-commerce europei disastrosi, 55% irregolare : la maggior parte dei siti di elettronica di consumo violano le norma comunitarie
I negozi online specializzati in elettronica di consumo non rispettano le norme legali europee. Secondo l'ultima indagine della Commissione UE per i Consumatori, il 55% dei siti monitorati si sono distinti per diffuse irregolarità: per la precisione 203 negozi europei e 6 negozi italiani.
Nella maggior parte dei casi (66%) non vengono visualizzate le informazioni obbligatorie sui diritti dei consumatori; in altri casi (45%) invece le informazioni risultano ingannevoli.
"A volte le offerte mascherano spese di spedizione che superano quelle del bene acquistato, e per il consumatore è impossibile verificarlo prima di aver effettuato il pagamento", ha dichiarato il commissario UE incaricato Maglena Kuneva.
Senza contare che il 33% sembra dimenticare di specificare online i dettagli completi che riguardano il gestore dell'attività. In questo modo diventa praticamente impossibile reclamare la propria insoddisfazione.
L'unica soluzione, come ha sottolineato Kuneva, potrebbe essere quella di pubblicare l'elenco degli irregolari. Di fatto come già avviene in Islanda, Norvegia e Lettonia.
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